VENI, VIDI…VINCISGRASSI

1400 chilometri in una settimana. Dopo il terremoto, Peppecotto va a Parigi in bicicletta.

Nome?

“Giuseppe Dell’Orso, in arte PeppeCotto.”

Età?

“49 anni e du’ figure, quasi…Sono nato il 10 dicembre del ’68, il giorno che si festeggia la Madonna di Loreto.”

Sesso?

“Sviluppato q. b….a sufficienza.”

Professione?

“Non ben identificata. Per vivere faccio il macellaio, però anche il cuoco, il cantante, l’intrattenitore, scrivo poesie e creo sculture. Babbo Ennio, che era abruzzese, mi diceva:
– Cumpà!…’mpara nu mestiere, che sennò te trove male. –
Non lo so, forse dovevo dargli retta quella volta lì. Da grande dovrò prendere una decisione.”

Com’è ‘sta storia di Parigi in bicicletta?

“ E’ un’idea che è venuta – a me stesso -…Sì sì, l’ho pensata proprio io. Te fa strano?…ahahah….A Loro Piceno, nel borgo dove vivo, nella mia bottega, in questi periodi c’è molto tempo per pensare. I terremoti di Agosto e di Ottobre scorso hanno reso desolata una cittadina che bene o male un po’ di vita prima delle scosse ce l’aveva. Adesso è diventato quasi un villaggio fantasma. Di turisti se ne vedono pochi o niente, e gli stessi abitanti hanno perso energia. Il sisma non demolisce solo tetti e muri, ti frantuma anche l’anima. – Voglio riprendere vita – mi sono detto – e voglio attirare un po’ d’attenzione su questi nostri territori devastati, dimenticati da chi dovrebbe occuparsi della ripresa e che invece se ne frega. Chi non è stato qui non può capire quello che è successo.”

Ho capito. Te fai una “spedalatina” di 1400 chilometri, metro più, metro meno, tanto pe’ campà…ahahah….
Fai tutto da solo? Perché Parigi e non Berlino per esempio, o Londra, Madrid, Varsavia? Parlami un po’ del programma.

“Parigi perché ho dei legami lassù, e anche degli amici francesi che vivono lì, che da quattro anni trascorrono le loro vacanze estive qui a Loro Piceno. Sono molto legato a Fabrice e alla sua famiglia, e tramite lui spero di poter salire sul palco sull’Avenue des Champs- Elysées il 23 luglio, giorno finale del Tour de France. Sarebbe una bella occasione per mettere in risalto non tanto la mia impresa, quanto lo scopo per cui lo faccio: anche se terremotati, noi marchigiani non molliamo….però non dimenticateci.

L’amico Matteo Cecchi e PeppeCotto quando avevano circa 12 anni e scorrazzavano insieme in bicicletta per le vie di Loro Piceno.

Riceverò del sostegno finanziario (un po’ de sordi) da Marta e Matteo Cecchi, titolari della storica farmacia Santini.
Con Matteo siamo cresciuti insieme, anche se io sono di qualche anno più grande, e quando gli ho prospettato questa mia idea, lui m’ha detto: – Le amicizie dell’infanzia ti portano lontano. Vai! –

Con lui siamo andati a vedere tanti Giri d’Italia (anche lui è uno sportivo e appassionato di corse in bicicletta) , e quando correvo a piedi, nel ’94, l’ho anche coinvolto nella maratona di Venezia durante la quale stabilii il mio record personale: 2 ore e 36 minuti…con pane e ciavuscolo.
Partirò il 15 luglio, il giorno dopo la presa della Bastiglia, perché la mia non vuol essere una Rivoluzione (sono in tanti a compiere tali performance), ma una Rinascita, un Risorgimento.

Utilizzerò la stessa bicicletta con la quale correvo 30 anni fa ( 2 anni da juniores e 4 da dilettante 2° serie), una Wilier Triestina dell’85.
Finché sarò in Italia sarò ospite per la notte da alcuni amici di Bologna, Abbiategrasso e sul Piccolo San Bernardo. Poi quando sarò in Francia…- tout va -….improvviserò.
Il percorso attraverserà l’Alvernia-Rodano, la regione del Beaujolais e poi su affiancando la Senna (male che vada, salgo su un Bateaux Mouches eee…ahahah…). Arrivo previsto nella Ville Lumière il 22 luglio, dopo una settimana di fatiche e pensieri in bicicletta.”

Evvai Peppeee!!!…Noi di Mediageneration siamo tutti con te…tanto pedali tu!…ahahah…

Mamo

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