UN’ALTRA PRIMAVERA: di Beatrice Monceri

….perché a volte il tempo annebbia il ricordo dei tratti di un volto, li vela con la consapevolezza di lenti inesorabili cambiamenti, inganna la memoria …ma la voce resta incisa come la traccia di un vinile….e anche ad occhi spenti sa risuonare come
un ‘eco dentro di noi….

UN’ALTRA PRIMAVERA

E insieme al ricordo di un’altra primavera
nell’aria tra refoli di vento
mi arriva il suono della tua voce, calda, profonda.
Intrecci parole con sapiente armonia,
me le regali tra un sorriso e un altro e un altro ancora.
Le scegli, le dosi, ne cadenzi il ritmo con pause calibrate,
giochi con i silenzi poi riprendi ad occupare gli spazi,
a riempire i vuoti lasciati da parole scritte insufficienti, incomplete .
Perdo il senso di quello che dici seguendo le tue “e” strette e le tue “zeta” sottili.
Rivedo la mimica del tuo volto e gli occhi neri illuminarsi
mentre parli di cose che ami,
mentre amo le cose che dici.
Cammino in mezzo alla gente sul lungomare,
in ascolto,
attenta a cogliere una risata, una nota di voce
che mi doni l’illusione
di incontrarti per caso
come in un’altra primavera.

da Voci di carta
Beatrice Monceri

Premio Musa D’Argento 2017

 

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