IL TEMPO: di Beatrice Monceri

“….ti scordi che esiste poi lo ritrovi in una ruga, in un danno da usura, nello scricchiolio di una portiera, in una foto così sbiadita, in una lacrima libera a trovare l’uscita…ti accorgi che ha continuato la sua danza di ore senza curarsi affatto della tua distrazione, instancabile ha consumato lentamente in parte la cera, ma non la fiamma…il tempo .
Hai tentato di rallentare la sua corsa incastrandolo tra lancette che hanno garantito la sua misura ,ma lui, inesorabile, ha continuato a scorrere col suo passo indifferente superando muto qualunque ostacolo. Anche a lancette ferme ha divorato secondi, minuti, ore, giorni, anni…fermarlo impossibile, così come fargli cambiare direzione…corre in un unico binario, corre limando vite …è in una sorta di mulinello di vento che io e te abbiamo ingannato il tempo, lo abbiamo sorpreso,raggirato… si è distratto lui per un attimo e noi ci siamo ripresi i giorni, gli anni rubati, li abbiamo avvolti di parole come a renderli invisibili, abbiamo lanciato in aria dadi senza numeri come ad ingannare, o, come dici tu, a barare con il destino.
Continuo a barare, sospesa come te, come un funambolo sul cavo,con tanta voglia di arrivare, con tanta paura di cadere….”
da “Voci di carta”
di Beatrice Monceri

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