SEMPRE PIU’ FORTE: Alessio Guazzaroni

“Sapere di avere ancora un mezzo per correre mi fa vivere, capisci?”

E’ così che ci siamo salutati qualche giorno fa dopo aver mangiato una pizza e aver parlato per un pajo d’ore di passato, presente e futuro. L’ultima volta che c’eravamo seduti a tavola assieme, una lunga tavolata,  accadde nel 2012, dopo aver trascorso una mezza giornata in pista con gli amici, giovani e “antichi”: i giovani giravano mentre gli “antichi” commentavano alla maniera dei pensionati a bordo cantiere (quel giorno, tra noi, a bordo pista ma anche a tavola, tra gli “antichi” c’era anche Giampiero Simoni che fu Campione del Mondo non ricordo ora in quale anno, ma trovate un articolo scritto su questo sito che lo riguarda).

Dopo quella piacevolissima rimpatriata, e dopo aver a lungo parlato con Alessio (astro nascente di quegli anni in campo internazionale, ma già solida realtà italiana), scrissi un breve racconto per una rivista con la quale iniziai a collaborare proprio all’epoca del mio “ritorno a casa”.

“VOGLIA DI VINCERE, TANTA!”, così lo avevo intitolato.

– E chi l’ha detto che non esistono i bravi ragazzi? Alessio, 20 anni compiuti a luglio (era l’estate del 2012), occhietti vispi, tanta chiacchiera ma soprattutto tantissima sostanza.

La Chicco non ha fatto grandi affari con lui. Appena sceso dal passeggino, a tre anni, quando la maggior parte dei bambini si diverte a spingere la  “coccinella” o a pedalare con il triciclo, lui scorrazzava su una mini-moto. A quattro, papà Ennio, meccanico preparatore, con una passione infinita per il mondo delle corse, gli confezionò un Go Kart su misura e da allora non è più sceso.

  

 

Mentre gli altri genitori accompagnavano i loro piccoli, suoi coetanei, ai giardini, papà Ennio caricava Alessio e il piccolo bolide in macchina, meta i piazzali dei distributori di benzina chiusi per turno o il parcheggio dello stadio, deserto durante la settimana.

Ovunque ci fosse una striscia d’asfalto, ma anche no, papà Ennio metteva in moto e Alessio girava.

A 6 anni e mezzo le prime competizioni con la  60 Mini Kart: a fine stagione vinse il Campionato Regionale.

Nel 2004, a 14 anni, passò alla 100 Junior: si aggiudicò Regionale e Campionato Italiano WSK. Sempre al top nelle stagioni successive, nel 2008 corse in alcune gare della 100 Nazionale fino a disputare, nel 2009, l’intera stagione in KF2 e KZ2: 10° a fine anno.

Nel 2010 la WSK Master Series (gare che si svolgono in Italia ma l’iscrizione è aperta a tutti i piloti provenienti da altri Paesi) ed è 5°. Sempre nello stesso anno il Campionato Europeo, oltre che quello Italiano. Furono anni trascorsi più a guidare “a tutto” che a passeggiare per strada.

Nel 2011 – la Peste – era pronta per affrontare i massimi vertici.

Un 5° e un 6° posto conquistati nel Campionato Europeo lo ammisero  di diritto a gareggiare nella prova che si svolse quell’anno sul circuito di Sarno (NA): il Campionato del Mondo.

Quando la posta è altissima, purtroppo, anche i talenti più dotati  possono essere messi in discussione dagli interessi in gioco (‘sto monno va così, la meritocrazia non sempre è tenuta in debita considerazione quando ci sono gli sciagurati quattrini di mezzo).

Su 110 piloti, erano praticamente “ufficiali” il 90%. Il cuore di Alessio è grande, il piede pesante, la voglia di dimostrare a se stesso e agli altri immensa, ma è un “privato”.

Nella pre finale fece registrare il giro più veloce che gli avrebbe permesso di scattare in pole in finale ma…..ma nella gara decisiva venne retrocesso di diverse posizioni per presunte “scorrettezze”commesse in qualifica.

In gara, un po’ per grinta naturale, un po’ per rabbia, si  scatenò.

Recuperò giro su giro fino ad attaccarsi a quelli che conducevano la corsa, poi un contatto e la sua gara terminò lì, sul prato, con il morale più a pezzi del suo telaio.

Poteva vincerlo quel Mondiale se fosse partito davanti nella finale, come il cronometraggio della pre finale aveva decretato? Chissà!?

Quest’anno (ricordo che questo articoletto è del 2012) è passato alla – Top Kart -. Oltre all’Italiano e all’Europeo, Alessio sarà in pista a Saragoza (Spagna) per tentare nuovamente la conquista del Titolo Mondiale.

“Ciliegina sulla torta” (così lui la chiama) una corsa sul circuito di Las Vegas, a fine novembre, per confrontarsi con i piloti Yankee .

Quando non sfreccia in pista è sopra i libri (è iscritto all’università) o in officina ad aiutare papà Ennio che aggiusta auto ed elabora motori. Ascolta musica rock anni ‘80/’90, pratica il tiro a segno con la pistola e, ovviamente, trascorre ore liete con i tanti amici che spesso lo accompagnano anche nei circuiti: “Non so cosa m’aspetta nel futuro, però so una cosa: vorrei continuare a correre, non so con che cosa, ma correre, magari negli USA: là è tutto più umano!” –

Alessio in questi anni ha continuato a correre e a vincere, salvo un anno e mezzo “sabbatico”  durante il quale ha meditato (forzato dalla mancanza di sponsor) sul suo futuro in pista “In quel periodo, Massi, ogni tanto andavo a girare con il mio kart, tanto per tenermi in allenamento, ma le corse sono un’altra cosa. Ci vuole un mezzo competitivo ai massimi livelli per stare davanti sennò, puoi essere bravo quanto vuoi, ma occuperai sempre le posizioni di rincalzo, e io dietro non ci so stare.”

Fortunatamente la buona sorte ogni tanto s’affaccia anche nei periodi meno luminosi (La “crisi” degli ultimi anni ha toccato anche e non poco il mondo delle corse. Lo si vede in tutte le categorie e a tutti i livelli….). E’ attualmente in forza nel Team di Andrea Pedrini  “Newman Motorsport”, nella X30 Senior, e grazie al preziosissimo appoggio tecnico di Tommaso Cerquetti (suo amico,  attuale meccanico con un glorioso passato da pilota), quest’anno sta di nuovo ripetendo i risultati che lo hanno da sempre messo in luce nelle tante stagioni trascorse. “Sono contentissimo di quello sto facendo e delle opportunità che il Newman Motorsport mi sta dando e sento il dovere di ringraziarli nell’unico modo che mi riesce meglio: stare sempre davanti, possibilmente vincendo.”

Prima di salutarci con un “arrivederci a presto”, Alessio m’ha detto:

“Scusa Massi se t’ho parlato sempre di Kart, ma questa è la vita che ho sempre fatto e che vorrei continuare a vivere, ancora. Per me sapere di avere un mezzo competitivo che m’aspetta è come linfa. Mi dà la “scarica” per fare le cose, tutte, anche quelle che con la pista non c’entrano niente. L’anno prossimo vorrei disputare la X 30 Senior e la OK Internazionale, con l’obiettivo di poter correre anche il Mondiale OK. Oggi mi sento ancora più forte di quell’anno che rischiai di vincerlo e vorrei avere un’altra possibilità. Molto dipenderà dai “soldini” che riuscirò a racimolare tramite la mia Associazione. E’ sempre dura, ma io non mollo!”

Il Team Newman Motorsport gli sta dando una grossa mano e probabilmente continuerà a farlo ma, come tutti i piloti (o quasi), Alessio una sua “24 ore” la dovrà sempre avere tra le sacche di caschi e tute: le corse costano.

Ti auguro tutto il meglio Campione. Ti auguro di racimolare il budget che ti permetterà di avere un mezzo competitivo con il quale raggiungere la vetta de Mondo, te lo meriti. Hai sempre dato tanto, è ora di ricevere.

Mamo

 

 

 

 

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