LE MIE PAROLE: di Elisabetta Bacaloni

-L’autunno è la stagione delle provviste, mi disse.
-Sei uno scoiattolo, le chiesi?
-Come uno scoiattolo. Da sempre l’uscita dell’estate procura una sorta di ansia, perchè il calore del sole non può essere paragonato a quello dei termosifoni…perchè la luce di ottobre non compete con le giornate di luglio, quando il mattino sorge sorridendo all’orizzonte e colora il cielo di mille sfumature, che nessun pittore riuscirà mai ad imprigionare in tutto il loro splendore…
-E quindi?
-Così amo stendere i progetti e i sogni come foglie crepitanti che affrontano il freddo e la pioggia e promettono una rinascita che il tempo non può negare mai. Ti sei mai fermato a guardare l’incanto, i residui di vita in una foglia avvizzita che racconta dei giorni trascorsi? Lì ci sono le mie provviste, i pensieri, i sorrisi, le paure e nel vortice del vento che le fa volare, io le afferro nell’aria umida e le stendo, consentendo al tempo di sbriciolarle piano, così che ogni frammento possa alla fine ricongiungersi alla terra e in essa fare humus per il tempo che verrà.

DA “DIALOGHI PER CASO” di Elisabetta Bacaloni

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