Da “GLI AMICI”: di Elisabetta Bacaloni

-E’ una pazza, ti dico, non puoi immaginare quello che ha fatto. Ci ha invitati come sempre, per una cena tranquilla, con sorpresa insisteva, poi si è raccomandata di vestirci con abiti pesanti. D’altro canto nevicava, non saremmo certo potuti andare con un pareo da spiaggia. Quando sono arrivato, ho pensato di essere giunto in un paese delle favole. Sai quando i bambini sparlano di cose fantastiche? Ecco, mi pareva di essere entrato in un sogno, mi aspettavo anche che, da dietro i cespugli, uscissero fuori dei troll Tolkeniani.
-E invece?
-Invece era tutto vero. Aveva imbandito una tavola in giardino e la scena era illuminata da lanterne che pendevano dai rami di un albero, come pendagli di un abete di Natale. Fiocchi candidi scendevano lenti e i sedili erano panche e casse con sopra cuscini e coperte. Tu non ci crederai, abbiamo cenato a zero gradi, con degli scaldini sotto la tavola che emanavano calore. Il vino , la crema di zucca bollente, la sua accoglienza, le parole condivise con affetto sincero…Non ho sentito il freddo. Stavo bene. La guardavo gesticolare mentre raccontava frantumi di vita, dove i segni d’interpunzione erano i suoi sorrisi, l’ ironia, gli occhi che luccicavano e il sopracciglio destro che s’innalzava, di tanto in tanto, per sottolineare quella che, per lei, era l’eccezionalità dei fatti.
Mi sono sentito emozionato, all’improvviso, come quando da bambino, da dietro i vetri della finestra, vedevo arrivare mia madre e mi salutava con la mano … e la sua mano sembrava un tergicristallo del mio vecchio fuoristrada: si muoveva con gesto lento, ma ampio. Così mi sono accorto di Roberta. Le altre le ho sempre notate perché mi ancheggiavano davanti o si presentavano mechate, truccate, con i tacchi a spillo vertiginosi. Lei non è niente di tutto questo. Chiusa in un piumino nero e avvolta in una coperta rossa di pile, con i capelli brinati che le uscivano dalla cuffiotta di lana a coste, è scivolata nei miei occhi e mi è scesa dentro.
Io non la cercavo, lei non lo voleva, ma lì , in quella parte buia della mia anima, è entrata, sorridendo, senza chiedere permesso…ed ha acceso la luce. –

Elisabetta Bacaloni

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