EH SI’: LASONDA

“Non si è mai fatto nulla di grande senza entusiasmo” R. W. Emerson.
(scritto nei primi mesi del 2015).

Cinque ragazzi, età media poco più di vent’anni, due cose in testa…una è la musica.
Il 4 marzo è uscito il loro EP, Luna 3 (marzo 2015).
EP?…Ho scoperto essere come un CD, solo che vi sono incisi meno brani. Il loro ne contiene 4…’sti giovani d’oggi!

Li conosco praticamente da quando il loro gruppo si era appena formato, ma vista l’importanza del momento, diciamo che li ho incontrati in maniera “ufficiale” per scambiare quattro chiacchiere e scriverci sopra qualcosa. E l’ho anche registrata quella conversazione, come faccio di solito quando incontro qualcuno del quale poi riporto i pensieri sulla rivista.
Seduto al mio tavolo, con il registratore a portata di mano pronto a riprodurre, stavo per premere il tasto start….ma che sto facendo?
Conosco bene la loro evoluzione musicale da quando si è composta la rock band, se non altro perché giornalmente sono in stretto contatto con uno dei due chitarristi del gruppo. Brando non solo suona, ma è anche il grafico della rivista che pubblico, quindi…..
Lo so io come sta messo al mattino quando arriviamo in ufficio per impaginare: occhiali scuri da sole anche se nevica e collo rigido come quello de Pinocchio. “Fino a che ora avete provato ieri sera?”…”Boh!…sarà state le 3!”…”Pijamoce un caffè, va’, che sennò oggi non se fa tanta strada…Oh! Parlo io che quando avevo l’età tua, poco pù, ho aperto un locale pe’ fa’ tardi la notte…ahahah….”.

So’ forti! Giovanissimi, appassionati e sognatori. Non li ferma nessuno.
Mi sono immedesimato in loro, sono tornato indietro nel tempo, alla loro età (un salto quantico!), e ho provato a ricordare le emozioni che si vivono a vent’anni quando ti riesce di fare qualcosa fatta bene: Eh beeh!

Musica e testi originali composti da loro. Qualche mese fa, grazie ad un amico introdotto che li stima e li segue da vicino, Mirco Petrini, hanno preso un volo per Londra e sono atterrati al Battersea Park Studios per registrare le loro ispirazioni, negli stessi studios dei Duran Duran, Peter John Vetesse, Jethro Tull e Simply Red. Al mixer un certo Juan Luis Avala, colui che ottimizza le composizioni di Bryan Adams. Hanno anche fatto amicizia con Roman Roth, il batterista dei Simply Red, che vedendo arrivare 5 pulcinelli un po’ smarriti in uno dei Templi della musica mondiale, li ha anche aiutati a montare le percussioni.
Immediatamente dopo sono seguiti i lavori di post produzione, le realizzazioni grafiche e la messa in opera. Da un mese ( un anno e mezzo fa) la loro creazione Luna3 è sul mercato.

Interviste sulle radio private, video-riprese da sparare sui canali Web, e tante richieste dai locali che fanno musica. Ragazze e ragazzi che li seguono e non mancano un loro concerto, qualcuno che li riconosce per strada, qualche giorno nel quale il telefono squilla….Come ci si può sentire?
Ne ho assaggiate tante di quelle emozioni, di quando sei consapevole che stai facendo la cosa giusta nel momento giusto e qualcuno se n’è accorto, dunque capisco bene cosa stiano provando in questo periodo.
Rispetto a qualche tempo fa, ora nei loro occhi c’èèè….se sai leggere lo vedi che c’è qualcosa di diverso. Sono esperienze forti, che hanno bisogno di tempo per essere assimilate ed essere utili per nuovi traguardi, ma adesso devono ancora metabolizzare una over dose di euforia e entusiasmo che crea dipendenza, della quale sarà difficile poterne fare a meno.
Parlando m’hanno detto che stanno lavorando su pezzi nuovi che presenteranno ai vari contests, tra i quali Musicultura e Sanremo Giovani (a questa rassegna sono arrivati secondi per un solo punto…mannaggia!), e sanno bene che l’attimo felice che stanno vivendo non è che l’inizio di un tragitto niente facile.

Della chiacchierata che ci siamo fatti riporto un solo commento, una risposta ad una mia domanda: “Nei vostri sogni, dove vi piacerebbe esibirvi?”….”Dove c’è la patacca! Quando tra il pubblico ci sono molte ragazze suoniamo meglio”.

Avete bisogno di uno che cambia le batterie dei microfoni? Che scarta le corde di chitarra? Che toglie le ‘recchie dagli spartiti acciaccati?
Daje ragazzacci!..che non ne posso più di ascoltare i Beatles…

Mamo

Ph Denise Esposito

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